dal nostro inviato:
Siamo fuori dalla finalissima. E’ questo il responso (amaro) del match di Bastia, perso per 3 set a 0 dalla compagine orvietana (25-16,25-20 e 25-12 i parziali). Risultato giusto e mai in discussione, sebbene nel secondo set si erano create le condizioni per tentare di portare a casa un set. Nonostante il “rumoroso” e “tambureggiante” supporto dei tifosi dagli spalti, con tanto di striscioni e cori propiziatori, il sestetto giallo-blu si è trovato difronte una squadra (e vanno riconosciuti i meriti ai ragazzi del Bastia) tostissima, che non ha sprecato un pallone e che da subito ha dato l’impressione di essere “dentro” la partita. Primo set equilibrato fino al 13 a 13, con ottime percentuali in ricezione e al servizio. Poi un improvviso black-out con gli avversati pronti a sfruttare l’occasione per piazzare il break vincente. Nel secondo parziale, come detto, la partita ha seguito l’inerzia inziale. Punto a punto costante, ma troppi errori gratuiti ad avversari che concedevano pochissimo. Da fuori, sembrava quasi che i ragazzi di coach Lisei avessero il “braccio bloccato”, ostaggio di una tensione apparsa eccessiva, che ne limitava spesso il gioco solo alla fase difensiva, senza mai attaccare con convinzione. Perso il secondo set, la gara è virtualmente finita, con un terzo parziale alquanto sottotono. Chiusa questa pagina, ci si proietta alla prossima stagione, con nuovi e ambiziosi traguardi alla portata della squadra. Alè gioventu.
p.s. faccio notare come ho accuratamente omesso commenti su taluni comportamenti verificatisi nella partita alquanto “antipatici”. Un plauso per questo ai giocatori (ripeto, ai giocatori….) del Bastia, a cui magari più che il batti-mano ritmato, andrebbe fatto capire cosa significa rispetto per l’avversario…..
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